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lunedì 22 maggio 2017

Attualità sabato 14 gennaio 2017 ore 15:14

'118, serve un modello organizzativo'

Stefano Scaramelli - consigliere regionale

Il presidente commissione sanità in regione Stefano Scaramelli interviene sulla centrale unica del 118 e dice che serve un modello organizzativo

VALDICHIANA — "La localizzazione della Centrale Unica del 118 a Siena nei locali del comando provinciale dei Vigili del fuoco è un ottimo risultato. Non affatto scontato solo pochi mesi fa. Una promessa mantenuta quando in molti erano scettici. Adesso però serve un modello organizzativo in grado di dare risposte reali e in linea con le aspettative della popolazione senese, grossetana e aretina. Un servizio che va armonizzato per dare prestazioni a tutto il territorio, che veda protagonista il mondo del volontariato e che coinvolga medici, infermieri e professioni sanitarie"- dice Scaramelli.

"Elemento cardine, e imprescindibile, del progetto deve essere la presenza radicata dei medici del 118 che accompagnano le ambulanze in tutti i punti periferici e affiancano la loro azione a quella dei volontari e degli infermieri. Laddove per farlo si ravvisasse carenza di personale medico, si dovrà procedere all’assunzione di nuovi professionisti per garantire ovunque lo stesso tipo di servizio".

Scaramelli poi continua: "Dobbiamo lavorare per consentire un servizio di eccellenza ovunque, anche nei territori più marginali. L’attività della Centrale unica del 118 manca ancora del completamento di alcune parti e l'auspicio è che entro il prossimo mese si possa tenere l'inaugurazione che servirà a rimarcare la positività di investimenti per Siena, la capacità di essere riuscita ad attrarre un investimento importante sul proprio territorio". 

Infine l'auspicio di Scaramelli e non solo è: "Creare un modello organizzativo di alto profilo, inviare il mezzo più veloce sul punto in cui è richiesto l’intervento, ovunque esso sia, anche nel più marginale dei centri dell’area della Sud Est, considerando anche le peculiarità e le difficoltà di collegamento proprie della nostra area, così vasta ed eterogenea, per farla diventare un buon esempio a livello regionale”.

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