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giovedì 25 agosto 2016

Attualità lunedì 11 gennaio 2016 ore 15:03

“Torrita e il comune abbandonati a se stessi"

L’esponente di Fratelli d'Italia-AN Emanuele Andreucci interviene sulle dichiarazioni del sindaco Grazi in relazione alle cose fatte nel 2015

TORRITA DI SIENA — "In questi giorni sono uscite alcune interviste e dichiarazioni rilasciate dal sindaco Grazi a diversi organi di stampa, nelle quali il primo cittadino si auto celebrava rispondendo alle domande di un presunto “intervistatore” chiaramente poco incline a fare domande scomode, in pieno stile renziano” – esordisce così l’esponente politico in merito alle uscite del sindaco Grazie.

“Viene un po’ il dubbio che il primo cittadino se la suoni e se la canti da solo. Peccato che la realtà sia ben diversa ma evidentemente il sindaco è troppo impegnato a frequentare i "salotti buoni" per rendersi conto delle problematiche del comune torritese e dei bisogni dei cittadini. Mentre il sindaco si pavoneggia, la rete stradale è ridotta ad un colabrodo, soprattutto quella della frazione di Montefollonico, sulla quale sono stati fatti dei piccoli interventi a ridosso della manifestazione del Vin Santo, senza però risolvere i problemi strutturali”.

Poi continua: “La nuova regolamentazione del traffico nel capoluogo ha creato e crea non poche polemiche, soprattutto fra i commercianti, i quali temono ricadute in negativo sulle loro attività. Come se non bastasse quest’ amministrazione ha completamente sottovalutato un altro elemento, di non poco conto, cioè la sicurezza. Torrita e l'intero comune sono abbandonati a se stessi. Esemplificativo è il caso della stazione, occupata stabilmente ed abusivamente da cittadini nord africani, segno evidente di una lacunosa presenza sul territorio anche delle forze di polizia municipale. Lasciare delle “zone grigie” non porta mai nulla di buono e il rischio degrado è dietro l’angolo. Sarebbe meglio quindi che il primo cittadino, anziché elogiare il suo operato ad ogni “pie sospinto”, prestasse più attenzione alle esigenze del territorio da lui amministrato e lasciasse per un attimo da parte i "salotti buoni" per fare il sindaco."

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