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giovedì 28 luglio 2016

Attualità venerdì 11 marzo 2016 ore 08:35

Si alza il sipario sul Palio dei Somari

Foto di: Michele Bindi

Taverne, estrazione delle batterie e mercato medievale, questi gli eventi del primo fine settimana della storica rievocazione torritese

TORRITA DI SIENA — Inizia la festa, che culminerà domenica 20 marzo nell’imprevedibile carriera sul tufo a dorso di ciuco, in onore di San Giuseppe, è tutto all’insegna della spettacolarità e dell’affascinante atmosfera d’impronta medievale.

Il primo fine settimana ruota tutto intorno alla Taverne, che valorizzano angoli, scorci e ambienti della cittadella trecentesca, abbinandoli ai sapori più genuini della cucina tradizionale; all’estrazione delle batterie eliminatorie del palio, che immerge il gioco dei bussolotti nella rievocazione di un episodio guerresco della storia di Torrita risalente al 1358; al Mercato della Nencia, una fiera di prodotti artigianali ispirati sempre al Medioevo e di antiquariato in cui gli espositori sono attentamente selezionati da un’apposita commissione in base alla qualità delle merci esposte.

Sabato 12 marzo l’inaugurazione della mostra fotografica dedicata proprio al somaro, grande protagonista della festa, è in realtà fittissimo di appuntamenti e caratterizzato dalla costante presenza di artisti di strada, saltimbanchi, giocolieri, armigeri e cavalieri, sbandieratori e tamburini, marionette, musica dal vivo e cantastorie, mangiatori di fuoco e perfino fachiri che trasformeranno il prezioso centro storico di Torrita in un palcoscenico costantemente animato.

Dalle 15.00 alle 18.30 di sabato a dominare sarà lo “struscio” sulle lastre di pietra serena poi entreranno in scena i figuranti che, indossando i costumi delle otto contrade, faranno rivivere la vigilia di una battaglia combattuta dai torritesi al fianco di Siena e contro Perugia nel remoto 1358.

Subito dopo apriranno le taverne con tutte le specialità culinarie della contrada. La novità è rappresentata dall’utilizzo di alcuni suggestivi fondi all’interno dei quali gli avventori potranno consumare i pasti. Alla tradizionale Taverna della Nencia, dove Porta Gavina e Porta a Sole proporranno gli immancabili, pantagruelici pici, si aggiungono quest’anno La Cripta, dove Cavone e Porta Nova rinforzeranno le porzioni degli spaghettoni di acqua e farina, e L’intingolo della Nonna, in cui Refenero proporrà la scottiglia di maiale. Per uno street food ante-litteram, tra i mattoni di cotto senese che delimitano i suggestivi borghi, Porta a Pago offrirà in Via Cavour il suo indimenticabile minestrone in crosta, la Stazione in Piazza Carducci proporrà succulente carni alla griglia e infine nella centralissima Piazza Matteotti Le Fonti curerà le postazioni dedicate al pane, alle schiacciate, ai dolci e soprattutto ai pregiati vini delle colline senesi, compreso il prezioso Vin Santo.

Sarà dunque festa fino a tarda notte, sia per chi vorrà ringraziare la sorte per un buon sorteggio sia per chi vorrà attenuare la delusione, accompagnata, come detto, dall’esibizione di scherma scenica della Compagnia d’Arme Santaccio dei Terzieri di Chiusi, dal Giullajocoso e dalla Dama della Luna, che proporranno lo spettacolo di giocoleria e fachirismo “Orientis tempus”, fino all’epilogo affidato al trascinante sound folk – celtico del gruppo musicale Cisalpipers.

Attivo un servizio circolare di bus navetta gratuito dai parcheggi verso il centro storico e ritorno.

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