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venerdì 21 luglio 2017

Attualità lunedì 15 maggio 2017 ore 09:53

Monzione contro i neofascisti, FdI non ci sta

L'amministrazione comunale ha approvato una mozione contro le organizzazione neofasciste, Savelli (FdI) stupito attacca l'amministrazione

SINALUNGA — Una mozione di condanna contro le organizzazione neofasciste e misure contro ogni eventuale iniziativa neofascista organizzata, è quanto approvato dal Consiglio comunale nel corso dell’ultima seduta all’unanimità, la consigliera Angelina Rappuoli è uscita dall’aula e non ha partecipato al voto.

Il documento impegna l’Amministrazione comunale a farsi carico della memoria storica contro le azioni di revisionismo con iniziative culturali in collaborazione con le scuole nei luoghi di aggregazione, a portare i nuovi fascismi all’attenzione della popolazione e in modo particolare dei soggetti più giovani e vulnerabili dalla mitologia fascista. 

La mozione, inoltre, impegna al rispetto della legalità democratica promuovendo direttamente azioni legali contro le violazioni della XII disposizione finale della Costituzione; infine obbliga ad una più puntuale applicazione della Legge Scelba e della Legge Mancino: Il Comune dovrà promuovere direttamente azioni legali nel caso di una loro violazione.

Ma Mattia Savelli dirigente provinciale di Fratelli d’Italia, non ci sta e attacca l'amministrazione e il sindaco e diec: "Il nulla più assoluto in quanto ad idee per il rilancio del territorio, pressappochismo in merito alle problematiche quotidiane dei cittadini come sicurezza e servizi, ma massima solerzia per la mozione contro le “organizzazioni neofasciste”. Non esiste nulla di più demagogico e inutile che impiegare il tempo del Consiglio Comunale su cose del genere. Chi ha preso i voti dei sinalunghesi dovrebbe preoccuparsi di ben altre questioni invece di arrogarsi il ruolo di gendarme della storia, arrivando a minacciare denunce sulla base delle legge Scelba e Mancino. Sindaco, Assessori e Consiglieri ci facciano il piacere di occuparsi del territorio che mostra chiari segni di cedimento sociale ed economico invece di giocare ai novelli partigiani.

“Oltre a rivestire il ruolo di dirigente provinciale in Fretelli d’Italia sono fiero di essere tra i fondatori di CASAGGì Valdichiana. Isterismi che hanno contribuito soltanto a dare agibilità politica a chi, di notte e ben coperti, commetteva atti vandalici contro la nostra sede. Questo è l'unico risultato di queste posizioni anacronistiche e velleitarie. In questa vicenda ha fatto bene il Consigliere Rappuoli che ha deciso di abbandonare l’aula e non prestarsi ad un voto inutile, ideologico e che poco interessa ai nostri concittadini."

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