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martedì 28 giugno 2016

Cronaca mercoledì 30 marzo 2016 ore 11:05

Sacerdote raggirato da finti bisognosi d'aiuto

Un sacerdote è stato truffato da due signori delle Marche che si sono inventati il business di richiedere denaro alle persone buone e caritatevoli

SIENA — Un parroco senese nel mese di dicembre ricevette una telefonata da parte di uno sconosciuto che gli chiedeva 775 euro perché la sua autovettura si era fermata lungo la strada e non aveva denaro per richiedere un carro attrezzi. Con toni accorati, afflitti e sconfortanti, l’uomo chiedeva al parroco di ricaricare la sua carta postepay, perché faceva freddo e le due bambine che aveva con lui piangevano disperate. Benché sorpreso, il presbitero, mosso a compassione per quella vicenda umana, metteva mano al portafoglio ed eseguiva la ricarica richiesta.

L’indomani lo stesso sacerdote ricevette la chiamata di una seconda persona, che si presentava come ‘Comandante dei Carabinieri’ e conoscente del primo interlocutore telefonico. Lo sconosciuto ringraziava il parroco per la collaborazione fornita e per la bontà d’animo dimostrata, ma allo stesso tempo sosteneva che non poteva cavarsela così, che c’era ancora tanto bene da fare perché ciò faceva parte del suo ministero. Così allo scopo di evitare che quel povero diavolo disoccupato e padre di due bimbe si suicidasse, il prete eseguiva una seconda ricarica da 800 euro.

Le chiamate cominciarono a susseguirsi incessanti, tanto che da Natale a Capodanno, il prelato inviò al 'bisognoso d’aiuto' circa 7000 euro complessivi. Dopodiché al parroco viene un dubbio: che sia caduto nella rete di una truffa? Così il prete si è rivolto ai carabinieri della stazione di Siena, che sorpresi da tanta inconsueta bontà, si sono dedicati a studiare a fondo la situazione.

I militari dell’arma hanno ricostruito le elargizioni, hanno verificato gli intestatari e i movimenti di due postepay, e hanno scoperto di avere a che fare con due soggetti che già in passato e più volte erano stati denunciati per truffa.

Dai controlli hanno rilevato che erano state diverse persone a ricaricare quelle due carte magnetiche con denaro contante. Fra i benefattori vi erano diversi sacerdoti e non molto tempo fa un parroco della provincia di Cagliari aveva inviato 1800 euro.

Dopo un lavoro svolto insieme con diverse Stazioni Carabinieri di tutta Italia, finalmente la verità è emersa in modo chiaro. I due marchigiani sono stati denunciati per le diverse truffe poste in essere.

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