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lunedì 29 agosto 2016

Spettacoli giovedì 17 marzo 2016 ore 18:23

Storia d’amore tra un principe e una fata

Farruscad e Cherestanì tratto dalla fiaba teatrale “La donna serpente” di Carlo Gozzi, sarà in scena all'Arrischianti domenica 20 marzo alle 17,30

SARTEANO — Farruscad e Cherestanì, tratto dalla fiaba teatrale “La donna serpente” di Carlo Gozzi, intreccia la trama favolosa e orientaleggiante dell'autore settecentesco con la vicenda di una misconosciuta compagnia teatrale nata tra gli operai delle cave, gli scalpellini, nella piccola frazione di Maiano (Fiesole) negli anni Trenta.

Il testo di Gozzi narra l'avventurosa storia d'amore tra il principe Farruscad e la bellissima fata Cherestanì, regina del favoloso regno di Eldorado: un terribile incantesimo non permette a Cherestanì di diventare mortale come il suo amato se egli non supererà alcune tremende prove. Lo smarrimento del principe Farruscad, in balia di una realtà in continua metamorfosi, si manifesta in un gioco di specchi tra realtà e illusione, commedia e dramma, teatro e vita.

Tommaso Chimenti sul Corriere Nazionale, in occasione della prima presentazione al Teatro della Pergolalo ha definito un lavoro giocoso, parodistico, goliardico, del teatro nel teatro, e della metafora.

“Naif i tre interpreti che giocano sull'ingenuità sulla scena per costruire un varietà colorato con musichette e flastrocche, banjo e armonica, che li avvicina all'Orchestra del Titanic che continuava a suonare nonostante il transatlantico colasse a picco. Qui è la crisi, economica ma anche del teatro ma anche della società e dei valori, che se da una parte mette ansia dall'altra è fonte di gioia sperticata, alla maniera di Petrolini, amaro e geniale. Dai bauli escono mondi di tele e lenzuoli e abiti, i cambi costumi sono a vista, gli attori sono anche musicisti, campana tibetana, o rumoristi. Esponente di una commedia dell'arte con guizzi curiosi l'Elce ha saputo, sperimentando anche nel linguaggio o nelle pose da cinema muto, rendere allegro ma non frivolo un lavoro che già funziona”- dice Tommaso sul Corriere Nazionale.

La regia dello spettacolo è affidata a Marco Di Costanzo, mentre gli interpreti sono Daniele Caini, Erik Haglund, Tatiana Muntoni. Il suono è curato da Andrea Pistolesi, arrangiamenti vocali di Lucia Sargenti, adattamento Marco Di Costanzo, produzione Teatro dell'Elce in collaborazione con Teatro della Pergola, Teatro Solare di Fiesole, Teatro Excelsior di Reggello con il sostegno di Regione Toscana

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