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martedì 25 aprile 2017

Attualità martedì 25 agosto 2015 ore 10:55

Raccolta firme per otto referendum popolari

Foto di: Pagina facebook Possibile

A San Gimignano, Poggibonsi, Colle Val d'Elsa e Monteriggioni sottoscrizione dei referendum proposti da Pippo Civati, presto anche in Valdichiana

VALDICHIANA — A breve i comitati referendari saranno presenti anche al sud della provincia di Siena, offrendo anche nei comuni della Valdichiana la possibilità di sottoscrivere i referendum abrogativi.

Il referendum prevede l’eliminazione dei capilista bloccati e delle candidature multiple, l’eliminazione della legge elettorale proporzionale con premio di maggioranza, capilista bloccati e candidature plurime- Eliminazione delle trivellazioni in mare - in questo caso il quesito ha l'obiettivo di eliminare il carattere strategico delle trivellazioni, introdotto dallo "Sblocca-Italia", che apre una serie di procedure derogatorie, spesso latrici di abusi e corruzione. Riconversione ecologica dell'economia - Superare la politica delle "Grandi Opere", la tutela del lavoratore - Esclusione del demansionamento, introdotta con il Jobs Act, che contrasta con la protezione della dignità e della professionalità del lavoratore; la tutela del lavoratore dai licenziamenti illegittimi e la tutela della docenza e dell'apprendimento - Eliminazione del "potere di chiamata" del "Preside-Manager"

I refedendum sono promossi dall’Associazione Possibile e ha come obiettivo quello di dare vita ad una nuova formazione politica di sinistra. Tale campagna referendaria però ha una vita propria: “Questo - afferma Fausto Bertoncini, responsabile provinciale dei comitati referendari - lo dimostra il fatto che sul territorio stiamo trovando la collaborazione sia di altre forze politiche sia di singoli cittadini che non intendono impegnarsi in un partito. È invece vero che il segno, i contenuti di questi referendum, indicano con chiarezza alcuni contenuti politici che certamente caratterizzeranno la nuova formazione politica”.

L’obiettivo complessivo degli otto referendum è quello di conservare, ma allo stesso tempo ammodernare. “Purtroppo, lo strumento referendario non è utilizzabile per tutte quelle norme che hanno valenza economica in termini di bilancio; quindi su molte norme che pure non condividiamo, si potrà intervenire solo con iter legislativi parlamentari –  continua Bertoncini - Inoltre in Italia i referendum sono solo abrogativi e non anche propositivi, ma anche su questo abbiamo già formulato una proposta di riforma”.

Il referendum sta già riscuotendo una grande curiosità e attenzione tra le persone. “L’atteggiamento più diffuso che incontriamo è quello di tante persone deluse e amareggiate dalla piega che hanno preso le cose a sinistra e nel PD, a tal punto da essersi rifugiate nel privato e a guardare alla politica attiva come a qualcosa di inutile, nel migliore dei casi, o di inevitabilmente compromesso e quindi da evitarsi, nel peggiore – conclude Bertonicini - Ecco, il nostro primo compito è ridare speranze e ragioni per riprovarci ancora una volta o provarci per la prima volta attraverso un’operazione di onestà, trasparenza, vera partecipazione e spirito di comunità”.

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