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giovedì 28 luglio 2016

Attualità martedì 02 febbraio 2016 ore 16:11

Emergenza e disabili, il Comune accoglie l'idea

Un ciclo di laboratori per approfondire le modalità di soccorso e assistenza ai disabili durante le emergenze in un comune toscano medio piccolo

MONTE SAN SAVINO — La proposta di questo percorso sperimentale, scaturita da un gruppo di lavoro composto da referenti regionali dei settori coinvolti e da rappresentanti di FISH, FAND, ANCI Toscana, CESVOT e Comitato Operativo Regionale del Volontariato, prevede il coinvolgimento attivo delle associazioni dei disabili per fornire ai volontari della protezione civile indirizzi e modalità di approccio alla persona disabile in caso di emergenze idrogeologiche e sismiche.

Per la realizzazione dell'iniziativa hanno dato la propria disponibilità anche logistica i comuni di Poggio a Caiano (PO), Castelnuovo Garfagnana (LU), Monte San Savino (AR).

"Si tratta di una iniziativa innovativa e partecipativa – afferma l'assessore Saccardi – che fa leva sulla sinergia e confronto tra le componenti sociali e le componenti della Protezione civile, nonché con i servizi sanitari e socio-assistenziali locali e le amministrazioni comunali. Siamo convinti che solo da un effettivo percorso partecipativo tra le associazioni dei disabili e i servizi del territorio può maturare lo sviluppo di una sensibilità adeguata all'approccio del soggetto fragile nelle diverse situazioni di emergenza e possono emergere buone pratiche".

Per l'assessore Fratoni i laboratori mettono a confronto esperti e volontari della Protezione civile con persone che hanno disabilità: potenziano la sensibilità e la conoscenza su aspetti che coinvolgono sia gli operatori della Protezione civile che la popolazione, in particolare quella disabile, e concorrono a migliorare i Piani di Protezione civile comunali mettendo a punto procedure di salvaguardia e modalità di soccorso efficaci per l'intera popolazione.

Il progetto, che avrà la durata di circa tre mesi, si rivolge pertanto al volontariato della Protezione civile, a quello dell'associazionismo sociale, a operatori socio-sanitari e dei servizi sociali, a associazioni di persone con disabilità, a amministratori, tecnici del comune, vigili urbani, prevedendo la costituzione di gruppi di 20-25 partecipanti. Indispensabile anche il coinvolgimento del Dipartimento dei Vigili del Fuoco per le sue competenze specifiche nella gestione delle emergenze e nella formazione degli operatori impegnati nel soccorso a persone disabili.

Fin da ora è previsto, d'accordo con Anci Toscana, che se la valutazione dei risultati sarà positiva, l'esperienza sarà estesa anche ad altri comuni del territorio regionale che corrispondano potenzialmente ai requisiti di rischio idrogeologico e sismico.

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