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sabato 27 agosto 2016

Attualità martedì 05 gennaio 2016 ore 15:36

M5S: "L'ospedale della Fratta supererà il 2016?"

Il movimento pentastellato ha ricevuto dal Comune la risposta all’interrogazione riguardante la riorganizzazione della rete chirurgica in Valdichiana

CORTONA — Il M5S si interrogava se l’ospedale della Fratta avrebbe mantenuto al suo interno l’attività di chirurgia d’urgenza. ll movimento riferisce che il direttore medico dell’ospedale gli ha spiegato che i sospetti erano più che fondati e che quindi la chirurgia d’urgenza è oramai deciso che sarà definitivamente trasferita ad Arezzo.

L’ospedale della Fratta perde un servizio essenziale – riferisce il 5 Stelle - come quello della chirurgia di urgenza, al contempo ci viene però segnalato che verranno avviati dei progetti che porteranno all’ospedale Santa Margherita di Fratta alcune attività chirurgiche specialistiche. La realtà, però, è che la chirurgia d’ urgenza è già stata tagliata all’Ospedale di Fratta, mentre invece i nuovi progetti di cui sopra ancora devono essere messi in pratica e sinceramente siamo abbastanza restii a continuare a credere alle promesse, senza considerare che non si può pensare di sostituire un servizio generale ed essenziale come la chirurgia d’urgenza, necessaria ad esempio per il pronto soccorso, con alcuni progetti specialistici, non sono certo cose paragonabili tra di loro, se si parla delle reali necessità del territorio e dei suoi cittadini”.

Dopo la comunicazione della Asl dove smentiva le affermazioni del movimento e dell’assessore alla sanità di Castiglion Fiorentino Lachi, i pentastellati hanno chiesto al sindaco di Cortona quali lavori sarebbero in corso di svolgimento presso il reparto di psichiatria: “Ad oggi non abbiamo ricevuto risposta, ma appena l’avremo non esiteremo a condividerla con voi sperando di essere smentiti, nel frattempo, dall’avvenuta riapertura. Siamo anche a conoscenza che ai medici di base del Comune di Cortona è stato proposto un accordo di adesione per la nascita della Casa della Salute anche nel nostro territorio comunale. Avvenisse questo sarebbe un’ulteriore prova di quello che diciamo da tempo, cioè che, con la riforma sanitaria toscana, i piccoli ospedali dislocati nel territorio saranno chiusi o forse meglio dire saranno razionalizzati i servizi. Infatti, con quello della Fratta sono a forte rischio anche i plessi del Casentino e della Valtiberina”

“L’apertura di una Casa della Salute – continua il movimento - normalmente avviene o dovrebbe avvenire di solito dove non vi è un presidio ospedaliero per sopperire all’esigenza di fornire servizi al territorio, tra l’altro progetto con risultati in molte realtà non soddisfacenti, ma dovesse avvenire in un territorio dove c’è l’ospedale starebbe a significare che con essa si vuole sostituire l’ospedale stesso”.

Il Movimento ha chiesto di organizzare un’assemblea pubblica da tenersi nel mese di Gennaio presso l’Ospedale della Fratta, ma l’incontro è stato rimandato a non prima della nomina dei nuovi vertici della macro Asl: “Anche in questa occasione si sta attuando il solito metodo di ridurre i servizi ospedalieri un poco alla volta, trasferendo le prestazioni una dopo l’altra all’ospedale di Arezzo, nel silenzio più totale, fino ad arrivare al più completo depotenziamento del plesso della Fratta. Così facendo si creano i presupposti per giustificare la mancanza di “numeri” per poter mantenere aperta la struttura o che per lo meno non possa essere mantenuta a totale gestione pubblica. Quando poi il tutto si sarà materializzato e la cosa sarà sotto gli occhi di tutti, la chiusura sarà inevitabile,e sentirete gli esponenti delle Asl e delle varie Amministrazioni locali del territorio, Cortona compresa, che si riempiranno la bocca e si elogieranno, rispondendo alle rimostranze dei cittadini, qualora ve ne saranno, che loro hanno fatto di tutto per mantenere la struttura aperta, ma visto l’esiguo numero di ricoveri, non è più economicamente sostenibile mantenere il plesso aperto”.

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