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sabato 25 giugno 2016

Attualità mercoledì 03 febbraio 2016 ore 11:15

M5S: “Scavi di Camucia: e il Comune?”

Il Movimento interviene sull’atteggiamento dall’amministrazione rispetto alle operazioni degli scavi archeologici di via Capitini di Camucia

CORTONA — E' ormai noto che degli scavi di via Capitini, sono emersi reperti archeologici e resti di insediamenti etrusco-romani. Su questo argomento interviene il Movimento pentastellato che si interroga su quali saranno i prossimi passi che farà il Comune.

“Da una parte vengono enfatizzate le iniziative per promuovere i tesori del MAEC e la bellezza del parco archeologico, dall’altra non si fa un cenno rispetto agli scavi che direttamente il soprintendente archeologico di Firenze sta realizzando a Camucia. Da una parte vengono promossi i reperti che sono stati trovati in quell’area, dall’altra non si fa nulla per sostenere lo sforzo della soprintendenza per capire e per portare alla luce i luoghi dove quei reperti erano nati e dove sono stati custoditi per millenni”.

Da questi reperti, forse, si potrà scoprire che Camucia è l’insediamento di base che poi ha creato la fortificata Cortona. Portare alla luce un sito archeologico all’interno della città di Camucia, che ha direttamente legami con i reperti custoditi al museo, può dare una forte spinta all’economia commerciale del territorio.

“Come mai l’amministrazione comunale non si pone queste domande? Come mai parla tanto degli etruschi ma non tiene informata la popolazione sugli sviluppi di questi ritrovamenti del periodo etrusco?” – si domanda il Movimento.

“Si possono fare mille ipotesi rispetto alla mancanza di risposte, vogliamo però essere costruttivi nonostante tutto; chiediamo che l’amministrazione comunale informi la popolazione su cosa sta avvenendo e che prenda una posizione chiara e decisa su come intende muoversi rispetto a questi eventi senza aspettare patetiche giustificazioni magari interpretando con poco coraggio decisioni di altri. Noi riteniamo che il tempo delle distruzioni dei siti archeologici deve essere considerato definitivamente chiuso”.

Continuano: “Che il tempo delle scuse del tipo “non abbiamo soldi quindi ricopriamo tutto e facciamo finta di niente” è finito. Qui non si parla soltanto dell’importanza della scoperta delle nostre origini, qui siamo di fronte ad una svolta epocale che potrebbe trasformare radicalmente Camucia, da condizione di “periferia di se stessa”, ad una nuova dignità di città. Abbiamo apprezzato la sindaca Basanieri quando ha detto “il turismo è il nostro petrolio!”. Osservazione banale e stantia, ma l’abbiamo apprezzata lo stesso. Ora, Sindaca, abbiamo scoperto un pozzo petrolifero. Molto probabilmente non “renderà tanto petrolio” quanto il Melone 2, in ogni modo sarà pur sempre il sito da cui, con ottime probabilità, proviene la Tabula cortonensis””

“Come amministratore - conclude Scorcucchi - vorrei che il Comune di Cortona mettesse in pratica ogni sforzo al fine di creare interesse intorno a quanto sta accadendo nell’area di scavo in Via Capitini , da parte di tutta la comunità e di potenziali investitori che potrebbero , questi ultimi , veicolare a Camucia quelle risorse necessarie per poter massimizzare e valorizzare l’area di scavo che ha tutte le carte in regola per essere trasformata in un Parco Archeologico di tutto rispetto per la città di Camucia e per tutta la Valdichiana”.

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