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giovedì 26 maggio 2016

Attualità lunedì 25 gennaio 2016 ore 10:37

"Aboliamo Ato Sud Toscana"

M5S Cortona ha organizzato un incontro sul tema dei rifiuti nell’Ato Sud Toscana, momento d'informazione sui problemi legati all’ambiente e ai rifiuti

CORTONA — La serata si è aperta con la spiegazione di come è nata dell'Ato Sud e dell'affidamento del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti alla società Sei Toscana. Un approfondimento documentato su quello che è un esempio di commistione tra affari e politica e di conflitti d'interesse.

“I cittadini sono sempre più sensibili ai temi ambientali perché i dati sulle percentuali di mortalità per tumori e malattie cardiologiche e respiratorie nelle zone fortemente inquinate sono noti a molti, perché gli stop al traffico sono all'ordine del giorno e per questo sarebbero ben lieti di dare il loro contributo a politiche di gestione dei rifiuti legati a incentivare il riuso come i vuoti a rendere o i prodotti alla spina, così come anche incentivati con tariffe scontate, potrebbero essere artefici di politiche di Rifiuti Zero, con raccolta differenziata porta a porta e materiali ben separati da rendere conveniente la loro vendita come materie prime di secondo livello” – fa sapere il Movimento.

“Tutto questo sarebbe possibile, ma abbiamo capito che nulla di questo è previsto nel piano rifiuti di Sei Toscana e di conseguenza di ATO Sud, perché molto meno conveniente e remunerativo, per chi gestisce il servizio, di inviare il rifiuto all'inceneritore o in discarica. Il quadro di commistione di interessi tra parte pubblica ATO Sud (106 comuni delle 3 provincie di cui la maggioranza governati dal PD o da liste con il PD forza maggioritaria) e privata (varie aziende tra cui le più importanti facenti parte della lega delle cooperative rosse) è stato creato in modo che non ci sia una separazione tra l'azienda SEI Toscana che gestisce il servizio, ed il pubblico che dovrebbe dare le linee guida, addirittura nelle stesura del contratto di servizi il privato se lo è fatto a proprio uso e consumo” – continua M5S.

La soluzione che propone il Movimento è l’abolizione di Ato Sud Toscana e realizzazione di ambiti ristretti di comuni che condividono territori omogenei, non si può pensare ad una gestione uguale per il Casentino e l'isola del Giglio; eliminare il conflitto d'interessi con la divisione netta tra pubblico e privato, con il pubblico che deve uscire da tutti gli asset industriali: impianti, discariche, sistemi di produzione di energia: Biomasse; impianti fotovoltaici; definizione del proprietario pubblico delle modalità di esecuzione del servizio, incentivando, quello che ci chiede anche l'Europa: riuso, riciclo, politiche per la riduzione del rifiuto al momento della produzione del bene di consumo; controllo del pubblico sui livelli di servizio definiti contrattualmente, con sistema sanzionatorio se non rispettati fino alla revoca del servizio e la messa a gara del servizio con bandi di gara trasparenti e regole chiare e vincolanti per gli aggiudicatari, anche dal punto di vista dei livelli occupazionali da mantenere.

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