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martedì 21 novembre 2017

Attualità lunedì 15 maggio 2017 ore 16:18

Bilancio in perdita ma scelte future strategiche

Prima assemblea dopo la scelta della fusione, BCC Valdichiana approva il Bilancio 2016 e ipotizza l'ingresso nel Gruppo bancario di Iccrea

CHIUSI — Prima assemblea dopo la scelta della fusione, compiuta circa un anno fa dalle due compagini sociali delle BCC di Chiusi e di Montepulciano, ha rappresentato l’occasione per presentare la nuova Governance ai soci con il CdA presieduto da Carlo Capeglioni e la Direzione generale guidata da Beniamino Barbi, oltreché per ribadire la vicinanza storica e di valori dei due istituti originali che ha condotto ad oggi ad una unica identità e ad un ancor più forte radicamento nel territorio.

Il primo punto all’ordine del giorno dell’assemblea è stato l’approvazione del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016: un bilancio che, presentando un risultato economico negativo pari a 18,4 milioni di euro, ha suscitato un certo dibattito tra i Soci con diversi interventi, gran parte dei quali hanno ribadito la vicinanza e la fiducia nella Banca e nella sua Governance e solo in pochi casi hanno criticato il loro passato operato. Alla fine della discussione, il Bilancio 2016 è stato approvato a larghissima maggioranza, con 1 solo voto contrario e 3 astenuti e la proposta di copertura della perdita è stata approvata sempre a maggioranza con 5 astenuti.

Il presidente Capeglioni e il d irettore Barbi hanno spiegato che il risultato negativo era derivato principalmente dalla scelta strategica di compiere maggiori rettifiche (pari a circa 28 milioni) operata prudenzialmente sull’ammontare degli attivi erogati negli anni precedenti. Questa scelta, unita alle svalutazioni prudenziali e alla complessa congiuntura economica negativa dell’aera di competenza ha determinato il risultato negativo, nonostante il quale però Banca Valdichiana ha mantenuto una solidità e una patrimonializzazione ampiamente al di sopra dei requisiti minimi previsti dalla normativa di Vigilanza vigente, con un TCR (che nel caso della Banca Valdichiana equivale al CET1 ratio) pari al 13,87%, ed un patrimonio netto di 90,94 milioni di euro.

Positivi sono stati i risultati al 31 dicembre 2016 in termini di Raccolta da clientela che ha registrato un incremento del +2,56%, per un totale di 984,23 milioni di euro. Gli Impieghi hanno registrato, al lordo dei capitali di rientro e delle rinegoziazioni, un totale complessivo a bilancio 2016 (al netto delle svalutazioni) di 724,52 milioni, in calo, per effetto dell’attività di corretta classificazione degli attivi e delle conseguenti rettifiche di valore, rispetto al consolidato 2015 del -3,75%. Se però si considera che, l’esercizio 2016 ha segnato un incremento dei fondi di svalutazione del +49,22%, raggiungendo un totale di 85,9 milioni di euro, gli Impieghi complessivi 2016 si attestano a circa 810,47 milioni, risultando quindi essenzialmente stabili rispetto al dato del 2015 (+0,01%) e determinando un ammontare complessivo di circa 2 miliardi di euro di masse intermediate. Segno tangibili della conferma della fiducia da parte della clientela, della solidità patrimoniale e del ruolo importante quale Banca locale del territorio a sostegno dell’economia delle proprie zone di competenza.

Dopo l’approvazione del Bilancio il Presidente Capeglioni ha posto in votazione un’altra scelta strategica già compiuta dal CdA, ovvero, quella di manifestare l’intenzione di entrare a far parte, come verrà richiesto a breve dall’attuazione della Riforma del Credito Cooperativo – in un Gruppo bancario Cooperativo, individuato nel progetto del Gruppo bancario ICCREA, istituto centrale del Credito cooperativo che presenta già i requisiti anche in termini di capitale per svolgere questo ruolo. I soci di Banca Valdichiana hanno approvato all’unanimità questa proposta.

“La scelta dolorosa di operare le importanti rettifiche prudenziali, che hanno condotto per la prima volta (anche per le BCC di origine) ad un Bilancio in perdita a dicembre 2016, - ha spiegato il Presidente Capeglioni – si è resa necessaria anche al fine di rendere la Banca maggiormente conforme ai requisiti richiesti per l’imminente ingresso nel costituendo Gruppo bancario del Credito Cooperativo, requisiti di solidità che dovrebbero garantire alla nostra BCC l’autonomia necessaria per continuare ad operare nel territorio".

“Nonostante il risultato negativo – ha detto il Direttore Barbi – ritengo si possa definire questo un ‘ bilancio positivo’ in quanto la scelta strategica compiuta di operare maggiori rettifiche sugli attivi erogati negli anni precedenti è stata resa necessaria dalla consapevolezza che siamo ormai in una nuova era e che se quei crediti sono frutto di un necessario ruolo anticiclico e sostegno al territorio e alle sue imprese che le nostre BCC hanno compiuto all’inizio di questa lunghissima crisi economica, ma oggi era necessario cambiare rotta, tenendo conto del mutamento totale dello scenario sia nazionale che internazionale, a livello sia normativo che finanziario ed economico”

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