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martedì 30 maggio 2017

Attualità venerdì 12 maggio 2017 ore 16:50

La memoria di Chiusi in un archivio storico

È stata presentata in Consiglio Regionale l'inventario dell'archivio storico della Città di Chiusi, grande operazione di riordino storico

CHIUSI — L’operazione di riordino e inventariazione delle carte documentarie, fondamentali per la conservazione e la trasmissione della memoria del territorio, ha prodotto un lavoro archivistico durato molti anni, reso possibile dal Comune di Chiusi e dalla Regione Toscana, che ha contribuito al processo e seguito passo passo questo percorso.

Il delicato compito di inventariazione è stato affidato alle archiviste della Cooperativa Scripta Manent di Pistoia, con la supervisione della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Toscana. I primi interventi di riordino dell'archivio noti risalgono alla prima metà dell'Ottocento, ad opera del sacerdote Francesco Dei, ai quali seguirono importanti interventi negli anni Sessanta del Novecento fatti dalla prof.ssa Nicla Capitini Maccabruni e successivamente del canonico don Giacomo Bersotti.

Con questo lavoro si conclude un lungo percorso che ha portato prima all'individuazione e alla sistemazione dei locali e poi all’ordinamento ed inventariazione dei documenti.

"Un lavoro complesso partito nel 2011, dalla riorganizzazione degli spazi. L’archivio è stato riunito, ricollocato in un’unica struttura, quindi si è passati alla riorganizzazione e reinventariazione. Il costo complessivo è stato di 20mila euro, con un contributo della Regione di circa novemila euro”. - ha spiegato Marco Socciarelli, responsabile dei servizi al cittadino del Comune di Chiusi

"Un valore “fondamentale, per la ricostruzione storica nella nostra Toscana, che è motivo si soddisfazione non solo per Chiusi, ma anche per la Regione” - ha commentato il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani.

L’archivio, come ha spiegato Chiara Tumminello, della cooperativa Scripta Manent, consta di circa quattromila unità archivistiche. La suddivisione principale è tra archivio preunitario e archivio postunitario. 

"Il documento più antico “è uno Statuto senese del 1313”, sono inoltre di particolare interesse “gli archivi aggregati, in particolare il fondo Bonci Casuccini, con tutta la documentazione amministrativa della fattoria a partire dal Settecento” - ha concluso Tumminello.

Il lavoro sarà ulteriormente presentato sabato 13 maggio alle ore 10 dove interveranno il sindaco del Comune della Città di Chiusi Juri Bettollini e delle istituzioni regionali, con il coordinamento del vicesindaco con delega alla cultura Chiara Lanari, interverranno: Marco Socciarelli Responsabile Servizi al Cittadino del Comune della Città di Chiusi; Renato Delfiol (Soprintendenza archivistica per la Toscana) Archivi Storici ed inventari della Toscana; Luciano Borghi Direttore della Biblioteca comunale degli Intronati di Siena; Antonella Moriani - Università degli Studi di Siena; Ilaria Pagliai Archivista; Fausto Lottarini - Gruppo archeologico Città di Chiusi. Al termine del convegno sarà organizzata una visita guidata all'Archivio storico a cura dei responsabili del Comune della Città di Chiusi e degli Archivisti insieme ai volontari del gruppo archeologico.

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