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mercoledì 31 agosto 2016

Cronaca sabato 27 febbraio 2016 ore 12:11

Lo smartphone dei sogni rimane un sogno

Un uomo, desideroso di uno smartphone ultimo modello, rimane truffato acquistandolo su internet ma la storia ha un finale non del tutto amaro

CASTIGLIONE D'ORCIA — L'uomo desiderava poter acquistare uno degli smartphone che vanno per la maggiore nell’ultimo periodo, ricco di funzioni e di programmi rapidi e performanti e per risparmiare un pò, lo ha cercato su internet con la speranza di trovare l’affare giusto.

L’uomo si era rivolto ad un sito di acquisti individuando l’oggetto del desiderio, proposto in vendita ad un prezzo assolutamente eccezionale. Riconosciuto l’affare il compratore si è rivolto all’inserzionista contattandolo sul numero di cellulare indicato, l’inserzionista aveva subito fatto un’ottima impressione all’uomo e il sito offriva delle garanzie di tracciabilità e di tutela dell’acquisto, ma tutto ha un costo, anche le garanzie.

A questo punto il compratore chiede un ulteriore sconto sul prezzo, il venditore glielo concede e il desideroso acquirente fa il bonifico sull’indirizzo IBAN che il venditore occasionale gli fornisce.

Da questo momento l’acquirente comincia ad attendere l’arrivo del pacchetto a mezzo corriere espresso, “quella brava persona certo non si farà attendere” pensava tra sé l'acquirente. Ma il tempo passa e del plico nemmeno l’ombra. A questo punto nella mente del compratore comincia a prendere forma l’idea che quel venditore tanto affabile in verità non lo fosse.

Allora l'uomo comincia a chiamare il venditore ma al telefono la gentile persona non risponde e quindi decide di rivolgersi ai carabinieri di Castiglione D’Orcia. L’acquirente deluso si reca presso il presidio dell’arma per sporgere una dettagliata denuncia/querela. I militari a questo piunto hanno a disposizione tre strumenti per identificare il truffatore: un numero di telefono, un codice IBAN e la collaborazione del sito che poteva fornire i dati raccolti sul misterioso interlocutore, affinché si potesse proporre su quel canale di comunicazione.

Il sito non poteva rispondere di una transazione compiuta fuori dalle garanzie predisposte e fornite per assicurare le vendite, ma poteva fornire un forte ausilio all’identificazione dell’autore del raggiro. Effettuata l’identificazione dello sconosciuto, i carabinieri di Castiglione D’Orcia si sono rivolti a quelli di Ischia, luogo dove risultava dimorare il venditore.

I militari dell’isola si sono subito mossi e sono andati a suonare il campanello dell’abitazione del venditore, il quale non si aspettava di essere stato identificato e denunciato in così breve tempo e ai carabinieri che gli hanno notificato un verbale di elezione di domicilio il truffatore ha detto di essere molto pentito.

Ricevute le notifiche, il venditore ha chiamato il suo cliente e gli ha restituito il denaro tramite bonifico, in cambio però di rinunciare alla querela, disinnescando il procedimento penale instaurato. Il venditore online, non è nuovo a questi raggiri, con questa tecnica ha piazzando truffe in quantità, anche se poi ai querelanti ha restituito il maltolto, ma potrà conservare comunque le donazioni di quei truffati che non hanno agito nei suoi confronti e non si sono rivolti alla giustizia.

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